Il mercato immobiliare

L’Agenzia del territorio pubblica i dati fatti registrare del mercato Immobiliare residenziale nell’anno 2011. Essi indicano un calo del 2,2% rispetto l’anno 2010 del numero di compravendite effettuate, e del ben 31% rispetto l’apice del 2006.

Non è una notizia sorprendente, tutti si aspettavano un dato simile che va a braccetto con l’attuale crisi che stiamo attraversando. Quel che sorprende è invece il dato sugli ultimi due trimestri che ha fatto registrare un doppio segno positivo.
Il passo segnato è stato infatti del +1,4% nel terzo trimestre e del +0,6% nel quarto, in controtendenza quindi rispetto le aspettative.

Nonostante i segnali positivi gli operatori del mercato restano dell’opinione che il quadro che si verrà a delineare per il 2012 rimarrà a tinte fosche.
Sono molti gli agenti immobiliari ad affermare che anche per il futuro si continuerà ad operare in un contesto nel quale si prevedono forti sconti sul prezzo, tempi per la vendita molto lunghi e mercato del credito che continuerà a fare mancare il proprio sostegno.
Queste percezioni sono figlie di numeri che indicano che rispetto l’anno precedente, sono diminuite le agenzie immobiliari che nel 2011 hanno venduto almeno un immobile, e che tendenzialmente si vendono più case usate che nuove.

C’è però una categoria di Agenti Immobiliari che potrebbe raccontare di una situazione leggermente differente rispetto quanto hanno raccontato i dati espressi fino ad ora, e sono coloro che operano nelle grandi Città. Negli ultimi due trimestri del 2011 il numero di compravendite registrato nelle metropoli Italiane più importanti ha fatto registrare un aumento delle n. di compravendite medio dell’8%.

Segnale che le persone sono disposte ad acquistare, anche senza il cospicuo aiuto di un mutuo, anche con l’introduzione di imposte più incisive come l’IMU, purché in zone servite e comode.

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