Investire sul mattone oggi significa ristrutturare?

I dati pubblicati in questo periodo suggeriscono che è meglio ristrutturare casa che acquistarne una nuova. I valore dei prezzi delle case che sino all’ultima rilevazione del 2011 (al lordo dell’inflazione) indicano stabilità, difficoltà di accesso al credito e frenata delle compravendite (-20% nel primo trimestre) permettono al Bonus fiscale sulle ristrutturazioni di rinfoltire le fila di chi ha deciso di aspettare tempi migliori per acquistare casa e nel frattempo adeguarsi a quella che possiede. Il Bonus fiscale, infatti, permette di portare in detrazione irpef la spesa effettuata per la ristrutturazione dal 36% al 50% con un tetto massimo elevato a 96.000 €.

Gli effetti iniziano a farsi notare – Nel primo semestre 2012 le richieste di finanziamento finalizzate alla ristrutturazione della casa hanno rappresentato una quota importante del mercato. Secondo l’analisi condotta da Prestiti.it i numeri esprimono che le richieste di prestiti finalizzati alla ristrutturazione sono il 13% del totale delle richieste di prestiti, per un importo medio di 16.800 da restituire in 78 mesi. Il richiedente tipo (i maschi sono il 71%) ha 43 anni e dichiara di guadagnare 1.700 euro al mese. E’ il Sud a farla da padrone in questo mercato, che rappresenta la fetta più importante con il 17% delle richieste totali. La morfologia delle abitazioni del Sud nelle quali i Mq abbondano aiuta a comprendere questo dato, invece meno luccicante nelle città e periferie del Nord dove gli standard di costruzione già da tempo si sono allineati su un rapporto mq/abitazione scarno, e nelle quali le grandi abitazioni da ristrutturare e dividere in più unità abitative nelle Metropoli sono oggetto di tale operazione ormai da molti decenni.
«Se l’accesso al credito e l’ottenimento di un mutuo si fanno sempre più difficili – dichiara Marco Giorgi, direttore marketing di Prestiti.it – gli Italiani si adeguano e quando non riescono a comprare un nuovo immobile provano a migliorare quello che possiedono già: da qui si spiega come, nonostante la crisi, la percentuale di chi chiede questo finanziamento non accenni a diminuire. Con importi inferiori rispetto a quelli tipici di un mutuo è più semplice ottenere una somma adeguata per riammodernare la propria abitazione».

Ricordiamo che il Bonus durerà fino a Giugno 2013. L’immediato futuro dell’immobiliare sembra essere indirizzato verso la riqualificazione delle abitazioni già esistenti e standard di costruzione per le nuove abitazioni sempre più “green”.

Potrebbero interessarti anche...