La Legge di Stabilità: stato delle cose

Argomento ampiamente trattato in queste settimane in materia di casa è la Legge di Stabilità.

Mentre siamo in attesa dell’approvazione definitiva, illustriamo brevemente i punti cardine che la Legge affronta:

– Esenzione TASI per le abitazioni assegnate al coniuge in caso di separazione, divorzio o annullamento del matrimonio, a patto che il proprietario non possegga altre case in Italia e nel 2015 abbia abitato nella suddetta.

– Esenzione dal pagamento della tassa sulla casa anche per il personale delle forze dell’ordine che viene trasferito e per coloro che alloggiano in un’abitazione sociale.

– Riduzione del 25% sull’IMU per chi affitta la seconda casa a canone concordato, a meno che il proprietario non la conceda in comodato d’uso ai figli.

– Altra novità risulta essere l’estensione dell’imposta agevolata di registro al 2% per l’acquisto della prima casa, anche a coloro che possiedono già una casa, ma la vendono entro l’anno.

– Nel prossimo anno aumenteranno, inoltre, i controlli sugli affitti in nero, saranno validi solo i canoni registrati entro 30 giorni dalla stipula del contratto, con la possibilità di veder restituiti i soldi pagati in eccesso.

– Aumento dal 10% al 22% dell’IVA sul pellet.

Legge di stabilità sulla casa 2016

Tirando le somme la nuova Legge abolisce di fatto la Tasi sull’abitazione principale (il 16 dicembre 2015 è la scadenza per il pagamento della tassa per quanto riguarda il 2015 ed è anche l’ultima, in quanto dopo tale viene sancito il suo “funerale” come ha dichiarato il Premier Matteo Renzi). Tale esenzione riguarda anche le seconde abitazioni che il proprietario cede in comodato d’uso gratuito ai propri figli, che a loro volta utilizzano l’abitazione come prima casa, situazione molto frequente in Italia. In questo caso, l’unico requisito per essere esenti dalla Tasi è quella che i figli non devono possedere nessun’altro immobile.

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