Locazioni parziali: opportunità o necessità?

La crisi profonda in cui ci troviamo e che perdura ormai da 2 anni, ha portato molte persone a fare scelte impopolari, ma in alcuni casi necessarie per poter sopravvivere dignitosamente. Addio privacy, quindi, e via con le “locazioni parziali”.
L’ultima indagine di Immobiliare.it ha rivelato che è in forte crescita il numero di famiglie impegnate ad affittare una parte della casa in cui vivono: +14% in un anno, addirittura +26,5% negli ultimi 24 mesi.
Quindi non più affitto di appartamenti completi, ma di porzioni, camere, anche per brevi periodi. Questo la dice lunga sulla situazione generale in cui ci troviamo a vivere oggi.
Le spese degli affitti sono troppo elevate per la maggior parte delle persone, specialmente quelle che vivono sole e che possono contare soltanto su un reddito. Dall’altra parte, le spese di gestione degli immobili sono aumentate per l’introduzione di nuove tasse e a causa dell’inflazione.
Ecco perchè molti hanno pensato di affittare una o più porzioni della propria casa ad altre persone, rinunciando anche alla privacy familiare.
Le proposte sono svariate: c’è chi ha suddiviso l’appartamento in camere e le affitta singolarmente, c’è chi affitta solo una o due stanze della casa dove vive.
Ma quali sono le tariffe? Ottime per chi affitta e ottime per il cliente.

Si va dai 150€ al mese per una camera (in media) ai 500€ al mese per porzioni di appartamenti (in genere camera, cucinotto e bagno).
La categoria più ricercata di clienti è quella dei lavoratori, spesso meno problematici degli studenti, e meno rumorosi nei weekend.
Le tipologie di contratto variano, ma spesso sono “al nero”, per ovvi motivi di risparmio ma anche per la difficoltà burocratica di gestione di questo tipo di locazioni.

Per consultare alcune di queste opportunità puoi cliccare su questo LINK.

 

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