Mutui a metà

Secondo un analisi condotta dall’ufficio studi di Mutui.it i mutui hanno raggiunto un livello di erogazione pari al 49% rispetto al valore della casa, nel mercato della prima casa che rappresenta la fetta principale del mercato, 72% per la precisione.
«Siamo, anche per quel che riguarda l’acquisto della prima casa, sotto la “soglia psicologica” del 50%– dice Bacca responsabile business unit di Mutui.it – e questo ci dice che oggi, chi vuol comprare la sua prima casa deve aver risparmi per oltre la metà del suo valore. È un dato preoccupante che ci impone di sperare in una veloce inversione di tendenza».

Il dato viene esplicitato dal calo della cifra media dei mutui erogati, che nell’ultimo semestre passa da €127.000 ad €112.000. Nel mercato delle prime case diviene lampante il motivo per cui ci sono sempre meno acquirenti, sopratutto per i giovani che vedono molto complicato mettere stipendio dopo stipendio, da parte i risparmi che sommino almeno la metà del valore della casa che interessa acquistare. Situazione che viene complicata anche da un altro aspetto, i valori delle case in Italia (periferia a parte) faticano a calare, motivo che permise nell’autunno del ’11 al mercato immobiliare americano di crescere esponenzialmente nel numero delle compravendite.

Ma c’è anche un risvolto positivo di questo trend, anche se trattasi di una magra consolazione.
Nell’ultimo semestre, si è ridotto di 11 punti percentuali il divario tra la somma richiesta dal mutuatario al momento del preventivo e quanto effettivamente erogato dalle banche. Da ottobre ’11 ad Aprile ’12 la differenza fra l’importo di mutuo richiesto dai mutuatari e l’importo che poi viene effettivamente erogato è passata dal 17% al 6%. Se non altro sapendo che il mutuo che viene concesso rispetto il valore dell’immobile rasenta il 50%, perlomeno si ha la (quasi) certezza che l’importo necessario verrà concesso.

Alcune banche hanno adottato una politica più aggressiva, come Sanpaolo che ha stanziato 5 Miliardi di € in mutui destinati a giovani e famiglie, Cariparma, Bnl, Webank, ecc… Addirittura fino poco tempo fa in televisione veniva proposto da IntesaSanpaolo uno spot che pubblicizzava l’erogazione del mutuo pari al 100%.

Queste offerte vengono coadiuvate anche da tassi estremamente invitanti, infatti dato il momento storico che attraversa l’Europa, nel quale si pensava che settimana scorsa il presidente della Commissione Europea Mario Draghi tagliasse i tassi di interesse di ¼ di punto portandolo a 0,75%, i tassi Euribor Ed Euris non smettono di sorprendere continuando a fare registrare minimi storici. In soldoni ne consegue che i tassi per chi decide di accendere un mutuo a tasso variabile oscillano tra il 3,6% e 4%, mentre i tassi per i mutui a tasso fisso variano tra il 5,5% e 6%.

Potrebbero interessarti anche...