Agenti immobiliari e incompatibilità: entra in vigore la Legge Europea 2018.

Ieri, domenica 26 maggio 2019, è entrata in vigore la nuova normativa che regola l’attività di mediazione, una vera e propria svolta per la categoria degli agenti immobiliari.

incompatibilità agente immobiliare

Il testo della Legge Europea del 3 maggio 2019, n.37 “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge Europea 2018” è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Si ufficializza così un importante cambiamento che mette l’agente immobiliare ancora di più al centro del settore del real estate.

Come abbiamo avuto modo di chiarire in un altro articolo sul nostro blog, la prima versione della norma contenuta nel Disegno di Legge prevedeva una pericolosa apertura, dando la possibilità a chiunque di poter esercitare la mediazione immobiliare, anche come secondo lavoro o come attività accessoria ad altri mestieri e professioni.

Se approvata in questa forma, la legge avrebbe penalizzato pesantemente i mediatori immobiliari e i consumatori, annullando di fatto anni di lavoro dedicati alla crescita professionale specifica degli agenti.

Per questo motivo le associazioni di categoria hanno seguito con attenzione il provvedimento e lavorato fino all’approvazione di un emendamento più favorevole che amplia notevolmente le competenze del mediatore immobiliare e fa in modo che la sua possa continuare ad essere un’attività esclusiva.

Infatti la Legge Europea 2018 allarga il campo d’azione di questa figura a tutte le attività riguardanti la vendita e la locazione di un immobile, dalla gestione delle pulizie al ricambio della biancheria negli affitti brevi fino alla consulenza in tema di mutui, favorendo così la nascita di agenzie immobiliari multiservizi e multidisciplinari in grado di soddisfare ogni esigenza del cliente.

La nuova normativa, entrata in vigore domenica 26 maggio, introduce importanti novità sull’incompatibilità professionale tra l’agente immobiliare e altre posizioni lavorative, escludendo dall’esercizio della mediazione immobiliare i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situazioni di conflitto di interesse con l’attività di mediazione.

Si tratta di una misura accolta con favore da parte delle associazioni di categoria e che va a vantaggio:

  • degli agenti immobiliari, che potranno crescere e modernizzarsi, diventando un riferimento ancora più solido per chi deve effettuare un’operazione immobiliare,
  • dei consumatori, che potranno avvalersi di servizi immobiliari sempre più specifici, vari ed evoluti grazie alla maggior professionalità della loro agenzia di fiducia.

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