Plastica monouso: tutti gli oggetti che spariranno dalle nostre case dal 2021.

Secondo le nuove direttive dell’Ue a partire dal 2021 l’uso della plastica usa e getta sarà vietato in tutti i Paesi membri.

Ecco i prodotti messi al bando e le altre disposizioni a favore di un mondo plastic free.

plastica monouso 2021(1)

La plastica è un materiale prezioso, che ha semplificato molti aspetti della nostra quotidianità.

Nel tempo però non siamo stati in grado di utilizzarlo, gestirlo e smaltirlo in modo adeguato. Troppo abituati alla praticità degli oggetti usa e getta, ne abbiamo abusato senza pensare troppo a quelle che sarebbero state le conseguenze.

Secondo il WWF, senza provvedimenti, entro il 2050 nei mari del mondo ci sarà più plastica che pesce e il Mediterraneo rappresenta un’area trappola con livelli record di inquinamento da microplastiche che minacciano la vita marina e la salute umana.

I dati di Legambiente sulla plastica e i rifiuti in mare sono preoccupanti: sui nostri litorali ci sono rifiuti spiaggiati gettati consapevolmente o provenienti dagli scarichi non depurati, dall’abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera ma anche dalla cattiva gestione dei rifiuti domestici.

Su 78 spiagge italiane monitorate (in 14 diverse Regioni) da Legambiente nel 2018, sono stati trovati 48.388 rifiuti in un’area complessiva di 416.850 m², pari a 60 campi da calcio.

Si tratta di una media di 620 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia, quattro rifiuti ogni passo.

Così oggi la plastica costituisce il 95% dei rifiuti che soffocano i nostri mari, rappresentando uno dei peggiori nemici della fauna selvatica marina.

Negli ultimi mesi ben cinque capodogli si sono spiaggiati sulle coste italiane, vittime dell’inquinamento: nello stomaco di un esemplare femmina gravida ritrovata a marzo in Sardegna sono stati trovati addirittura 22 Kg di plastica.

Sebbene ormai sia impossibile immaginare un mondo al 100% plastic free nel prossimo futuro, tuttavia non possiamo restare indifferenti al disperato grido di allarme che il mare ci sta inviando.

In questa direzione si è mossa l’Unione Europea, che ha tracciato la strada verso alternative valide e più sostenibili.

Con la direttiva europea 2019/904 è stato stabilito che dal 2021 non potranno più essere immessi sul mercato prodotti in plastica monouso, che verranno sostituiti da oggetti compostabili.

Una misura drastica che l’Europa ha preso per contrastare il fenomeno del “marine litter”, cioè la presenza massiccia di rifiuti plastici nei mari di tutto il mondo.

Nello specifico il divieto riguarderà:

  • Posate di plastica (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette)
  • Piatti di plastica
  • Cannucce
  • Contenitori per alimenti in polistirolo espanso (scatole di fast food, con o senza coperchio, utilizzati per contenere alimenti pronti per essere consumati senza ulteriori preparazioni)
  • Contenitori per bevande in polistirolo espanso
  • Prodotti in plastica oxo-degradabile
  • Bastoncini cotonati
  • Agitatori per bevande
  • Aste per palloncini

Inoltre dal 2023 i produttori di contenitori per alimenti e bevande, bottiglie, tazze, pacchetti e involucri, sacchetti leggeri, sigarette con filtro dovranno contribuire a coprire i costi di gestione e pulizia dei rifiuti, raccolta di dati e misure di sensibilizzazione.

Ma non solo: gli Stati membri si sono impegnati a raggiungere una raccolta delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029, ad esempio introducendo sistemi di cauzione-deposito (già esistenti in alcuni Paesi), e a far sì che entro il 2025 il 25% delle bottiglie sarà composto da materiali riciclati, quota che dal 2030 dovrà poi salire al 30%.

È un passo importante nella lotta all’inquinamento, ma per vincere questa battaglia a favore del pianeta ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte e a cambiare le proprie abitudini.

L’impegno per un ambiente più pulito deve essere unanime e coinvolgere tutti: chi produce, chi distribuisce, chi consuma e chi smaltisce.

Serve sensibilizzare le persone su questo importante tema, perché solo responsabilizzando i cittadini, a partire dai più giovani, tuteleremo i nostri mari e le specie che lo abitano.

Facendo scelte che partono dalla nostra dimensione personale, dal privato delle nostre case, riusciremo a voltare pagina e ad operare un cambiamento profondo per un mondo migliore.

Noi di Casain24ore ne siamo convinti. E tu?

 

Se guariamo la terra, guariamo noi stessi.
David Orr

Potrebbero interessarti anche...